Io e mia moglie abbiamo idee diverse su come educare nostro figlio (e questo genera malumori e conflitti!)

“L’autoconsapevolezza è il primo passo verso un rapporto di coppia solido.”

Glenn Cooper

Questo è un argomento che riguarda, chi più chi meno, tutti i genitori e mette in stretta relazione l’educazione del figlio con il rapporto coppia.
E’ normale avere idee diverse su come educare il figlio, perché i genitori sono due persone diverse: per prima cosa diverse nel genere (maschio e femmina), diverse sono le storie, diverse le esperienze fatte e le sensibilità acquisite.

Se tutto questo è normale, non dovrebbe invece diventare un problema che poi viene riversato sul figlio. Dovrebbe rimanere una questione legata alla coppia, che, attraverso il confronto trova delle soluzioni alle diversità di opinione.

Spesso però non è così, per cui tutto il malloppo (conflitti, tensioni, giochi di potere…), viene riversato anche sul figlio, con conseguenze, puoi immaginarlo, non così buone. Vediamo dove sono i punti caldi?

Il primo punto caldo è la comunicazione.

Tutte le differenze fra i due genitori elencate precedentemente, non permettono quando si parlano, una comprensione (immediata) l’una dell’altro. La comprensione richiede molte qualità che vanno acquisite con il tempo. C’è la credenza invece che basta parlarsi, affrontare le questioni (cosa peraltro che non sempre accade! 🙂 ) e che questo sia sufficiente perchè tutto sia chiaro. Non è così!

Il punto di partenza che va compreso è il seguente: se lei dice A, tu comprendi B e viceversa, ma con l’illusione da parte di entrambi di aver capito tutto. Bisogna invece partire dal dato di fatto che non c’è comprensione, perchè questo crea una maggiore attenzione e soprattutto permette di non dare per scontato niente di quello che si dice.

Il secondo punto caldo ha a che fare con il mettersi nei panni dell’altro.

Mettersi nei panni dell’altro permette di accogliere realmente quello che l’altro dice e di avere la disposizione interiore per rendere relativo il proprio punto di vista (nessuno ha la verità in tasca!). Ma non è una cosa così semplice. Fra i partner c’è un rapporto alla pari e ogni idea ha il suo grande valore e non dovrebbe diventare una lotta fra chi ha ragione e chi ha torto!

Terzo punto caldo è la lotta per il potere all’interno della coppia.

E’ la lotta fra maschio e femmina!
Su questo punto intervengono tutte le proiezioni fra i due coniugi ed entrano in gioco le educazioni ricevute nelle rispettive famiglie; per dirla in modo sommario la donna vede dall’altra parte oltre che il marito, anche tutti gli uomini che ha conosciuto compreso il papà e l’uomo oltre alla moglie anche tutte le donne compresa la mamma, e ti puoi immaginare il polverone che si crea!

Ricorda la regola d’oro delle relazioni: anche tu sei responsabile di quanto accade.

Qualunque cosa succede, tu detieni il 50% di responsabilità di quello che è successo.

Ti racconto la storia di un uomo e una di donna che hanno creato una famiglia.

… Il tanto desiderato momento arrivò: nacque una bella bambina… e le redini dell’educazione le prese la moglie. Primo perchè lei passava più tempo con la figlia, secondo perchè il marito che lavorava sempre ed era presente solo alla sera, gliele aveva lasciate in mano sua.

La moglie che aveva preso le redini in mano su tutta la situazione famigliare, si sentiva però sovraccarica per il tanto lavoro da svolgere e aveva bisogno di un supporto, ma quello che il marito faceva per sostenerla non era sufficiente e comunque a detta sua non andava bene, non era così che si dovevano fare le cose! Meglio fare da sola: chi fa da sé fa per tre!.

In certi momenti di vita famigliare nei quali la tensione per un qualche motivo saliva, il marito si ridestava dall’oblio e interveniva con la figlia mettendo in campo in un sol botto, tutta la sua energia frustrata (potremmo anche dire incazz…). Lei allora interveniva dicendogli che, come al solito era esagerato e che così non andava bene, che era troppo aggressivo. Il marito a questo punto (più frustrato di prima!), si ritirava nel suo garage privato rifugiandosi nell’hobbistica e ancor più nel lavoro.

Come va a finire la storia?

Tua moglie è scontenta, tu sei frustrato e tuo figlio fa quello che vuole, perchè ha capito benissimo come infilarsi prima a destra e poi a sinistra per avere carta bianca su tutto.

Come va a finire la storia?

Tua moglie è scontenta, tu sei frustrato e tuo figlio fa quello che vuole, perchè ha capito benissimo come infilarsi prima a destra e poi a sinistra, per avere carta bianca su tutto.

Che cosa ci insegna questa storia?

Che ci sono dei punti critici, presenti in entrambi: le storie personali dei genitori si intersecano e arrivano al pettine dei nodi, che vanno compresi e sciolti, affinché ci sia una buona collaborazione sull’educazione.
Mi è capitato spesso di sentire nella coppia, che la donna si lamenta degli interventi troppo aggressivi del marito, o del fatto che non è sufficientemente presente a casa, o che non si prende le responsabilità come padre e da parte dell’uomo della troppa permissività della compagna, o della sua rigidità nel volere che si facciano le cose sempre in un certo modo, che con il figlio bisogna fare così o colà…
La donna passa solitamente tanto tempo con i figli e deve essere un pò rigida perchè altrimenti non vive più. L’uomo passa meno tempo a casa perché è spesso al lavoro e quel poco tempo che passa con i figli non può essere rigido (a detta sua), lo è già sua moglie, per cui li accontenta.

E così il gioco è fatto: uno è cattivo, l’altro è buono!

Come se ne viene fuori?

I conflitti vengono semplicemente riposti su di lui, perché non c’è sufficiente trasparenza e maturità per affrontarli all’interno della coppia, ma il figlio non centra.

Quando ero sposato ero frustrato perchè mi sentivo in dovere di fare sempre come diceva mia moglie, non avevo il coraggio di mettere sul tavolo il mio punto e poi quando non c’era facevo (va detto, di nascosto) come volevo io. Lei mi scopriva e scoppiava il putiferio!

E questo che cos’è? Un problema fra i genitori, il figlio non centra nulla.

Non riuscivamo a parlarci, ad ascoltarci, a considerare altrettanto validi i due punti di vista, a trovare una soluzione fra di noi. Nella maggioranza dei casi, è una lotta per il potere all’interno della coppia.

Un Passo Nuovo!

Siediti con tuo moglie e fate insieme una bella chiacchierata sulla situazione. Accogli il suo punto di vista, che è diverso dal tuo e viceversa. Non imporre il tuo. Accogli le sue motivazioni, confrontatevi. Ascolta che cosa ha da dirti… Senti qual’è il suo puto di vista e sii aperto a qualcosa di diverso da quello che ti aspettavi. La stessa cosa vale per lei. Ricorda: entrambi i punti di vista hanno valore! Avete una ricchezza a portata di mano, proprio nella vostra diversità.

Questo farà crescere il rapporto. Lei sentirà che tu la ascolti e anche tu farai lo stesso, la ASCOLTERAI.

“Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta.”

R. Buckminster Fuller

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