Aiutare mio figlio a crescere. Sì ma come?

Mai aiutare un bambino mentre sta svolgendo un compito nel quale sente di poter avere successo.

Maria Montessori

Oggi voglio parlarti di un aspetto che mi si è svelato con forza recentemente, durante delle chiacchierate con alcuni genitori sulle loro difficoltà di educare-i-figli. L’argomento del confronto era in che modo è possibile sviluppare le loro inclinazioni e potenzialità. Ecco quello che ho scoperto.

Una delle frasi che sento dire sull’educazione-dei-figli è la seguente: il mio compito (del genitore) è quello di aiutare mio figlio a crescere. Questa frase l’ho sentita tante volte; il suo profondo significato però mi era sempre sfuggito.
Che cosa vuol dire concretamente aiutare il proprio figlio a crescere? Come si concretizza nella vita di tutti i giorni?
Riflettendo sul suo significato, mi sono accorto che una parola emergeva con forza, quasi scomparisse tutto il resto della frase: la parola AIUTARE!
Mi sono affrettato a consultare un vocabolario per trovare il suo significato e il risultato è stato “soccorrere qualcuno in difficoltà” e per estensione “agevolare qualcosa”; un suo sinonimo è favorire.
I verbi connessi alla parola aiutare sono quindi soccorrere, agevolare, favorire…
Nella pratica educativa succede proprio questo; tanta (quasi tutta!) attenzione viene posta sulla parola Aiutare.

Beh Ale, certo, io con mio figlio faccio proprio così, lo aiuto a crescere: tante cose lui non le sa o non le sa fare… Cosa vuoi che stia con le mani in mano a girarmi i pollici? Non sarei un buon genitore…

Sono d’accordo con te e te lo dice uno che la questione la conosce molto bene, perché sono stato un Aiutante Seriale che ha fatto dell’aiutino giornaliero alle proprie figlie, il suo fiero cavallo di battaglia. Mi faceva sentire bene, un genitore attento e premuroso. Ma non è finita qui! Essendo stato figlio unico, l’aiutino lo conoscevo molto bene fin dalla tenera età e ti assicuro che di aiutini, ne ho ricevuti tanti!

Mi sono accorto però che la serie di aiutini che avevo ricevuto con l’unico obiettivo di agevolarmi la vita e, va detto con forza, da me erano più che apprezzati, si sono trasformati in età adulta in un’imbraggiataggine generale, che mi ha dato non pochi problemi. Così da piccolo e così da grande!, ho identificato il ruolo di essere genitore proprio con l’Aiutante (seriale), senza però aver mai riflettuto abbastanza sulle conseguenze delle mie azioni: EDUCARE si era identificato con AIUTARE. E come me molti genitori sono sulla stessa linea.

E le conseguenze?
Agevola di qua, sostieni di là e favorisci sù, la conseguenza è che i figli non potranno mai tirar fuori i denti per riuscire in qualcosa, perchè arriva sempre l’aiutino. Non faranno esperienza della frustrazione per non riuscire in qualcosa, perchè alla fine ci riusciranno (e non sempre per merito loro); non arriveranno mai a sentire i loro limiti, condizione necessaria, se si applicano, per trovare il modo di superarli…

Il termine aiutare viene isolato dal contesto in cui si trova…
Se invece prendiamo tutta la frase “aiutare mio figlio a crescere”, vediamo che il senso della parola aiutare è riferito alla crescita-del-figlio, e acquista così un valore completamente diverso.

Ritorniamo quindi alla domanda iniziale: come posso aiutare mio figlio a crescere?

Bravo Ale, sono con te, questa è una buona domanda!

Per aiutarlo a crescere cercherò il modo perchè si sviluppino in lui le qualità che gli servono nella vita: autonomia, fiducia, determinazione, perseveranza… farò in modo che impari a cavarsela, che sappia affrontare le situazioni che gli si presentano…
In poche parole farò in modo che sperimenti, perchè è dalle esperienze che imparerà cose sostanziose, e lo sosterrò. Lascerò che (se succede) faccia l’esperienza del fallimento perché so che è un grande insegnamento così come lo è farcela, avere successo. Se scoprirà un suo limite, sarà l’occasione per impegnarsi di più…
Tutto questo implica che sarò molto attento a non sostituirmi a lui.

Se invece è sempre aiutato, non potrà mettere in gioco le sue risorse con molte ripercussioni negative per la sua vita… L’aiutino come vedi non è poi proprio benevolo!

E così la situazione si è capovolta!

Sai Ale, ormai mi sto abituando ai capovolgimenti; ti dirò che quasi mi piacciono le situazioni che si capovolgono 🙂

Aiutare il figlio a crescere è lasciare che incontri le sue difficoltà, che faccia esperienza, che provi e riprovi, che si metta in gioco, che attraversi le sue paturnie… così metterà in campo le sue strategie, le sue risorse, il suo potenziale e (alla fine!!), ti ringrazierà per avergli permesso tutto questo!

“Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. È bene che una volta ogni tanto si scottino le dita.”

Mahatma Gandhi

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