02 Dic La Regola d’oro nelle relazioni (da tenere sempre a mente!)

Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.
È la regola che ti aiuterà piano piano a trasformare concretamente le difficoltà con tuo figlio (se sarai però disponibile anche tu ad impegnarti).
Ti starai subito chiedendo qual’è questa magica regola d’oro che trasforma le difficoltà?
Ti spiego di che cosa si tratta.
Nel mondo delle relazioni, quello che succede dipende dalle persone coinvolte; se due persone si incontrano, quello che succede è co-creato da entrambi.
Lo so, stai già facendo una lista di situazioni, dove tu non centri per nulla con quello che è successo.
Proprio così, come fai a saperlo! Ho tanti di quegli esempi, come quella volta che…. e poi ancora quell’altra volta…
Forse sì, ma questo solo apparentemente. Non si può sfuggire a questa regola, che ti sembrerà un pò scomoda, perché ti coinvolge personalmente in quello che è successo, ma che riserva in realtà una grande sorpresa positiva.
La sorpresa consiste nel fatto che la difficoltà può essere trasformata se cambi come agisci in quella situazione. Siccome la situazione dipende da entrambi, la conseguenza è che puoi agire sulla tua parte di responsabilità. Ricorda: su quello che fa l’altra persona non hai nessun potere a meno che tu non gliela imponga (con la forza).
D’accordo Ale, ma mi puoi fare degli esempi concreti, che non sono certo di aver capito? Lo sai, a volte sono un pò duro di comprendonio!
Prova a calarti in qualche situazione concreta, qualcosa che è successo con tuo figlio…
L’altra sera per esempio tu gli hai detto una cosa e lui si è comportato come se tu non gli avessi detto niente…
La sera dopo gli hai chiesto di riordinare la cameretta, lui ti ha detto: si si lo faccio e poi non l’ha fatto; tu ti sei arrabbiato, avete discusso, lui ti ha detto che domani lo farà sicuramente… Il giorno dopo la stessa solfa, il nulla cosmico…
In sostanza tu gli dici di fare delle cose e lui non le fa!
Proprio così. E’ la mia situazione che patisco tanto.
Fai un bel respiro e vediamo di capirne qualcosa.
Ahhh SShhh Ahhh. Sono pronto!

La regola d’oro ti dice che anche tu sei responsabile di quanto accade.
Si va beh Ale! Cosa centro io con quello che è successo; è mio figlio che è un parabulo che vuole sempre fare quello che vuole. Sai, fin da piccolo ha sempre avuto un carattere forte!
Si ho capito che ha un carattere forte, ma se non ti ascolta centrerai anche tu con questa situazione: è te che non ascolta, non dipende solo da lui.
Ricorda la Regola!!
Ora, considera questi punti:
1 E se ti dicessi che le cose che dici potrebbero non essere chiare, non esprimi chiaramente quello che vuoi da lui?
2 Oppure sono chiare ma dai per scontato che se glielo dici una (sola) volta, lui dovrebbe capire e farlo? Dai cioè per scontato che lui riesca a prendersi un impegno e a mantenerlo. Anche tu non hai la costanza di seguire con attenzione la situazione e detto una volta poi te ne dimentichi.
3 Ancora non avete mai parlato insieme del perchè lui dovrebbe sistemare la sua camera, non c’è stato un confronto? E lui non comprende: vive la situazione come un’imposizione basata sul concetto (universale!?!) dell’ordine.
4 Oppure non hai mai preso in considerazione il suo punto di vista sull’ordine della sua camera e su come vuole gestirsi i suoi spazi e glielo stai imponendo (senza che lui ne capisca il senso)? Lui dovrebbe semplicemente fare quello che gli dici! Ma chi sei Babbo Natale!
5 Lui vorrebbe lasciare la sua camera così ma non te lo dice perchè ha paura delle ritorsioni.
6 …
Alla fine della storia il punto è che non ti ascolta.
In quali di questi punti ti riconosci?
1, 3 forse anche il 4…
Quelli sono la tua parte di responsabilità in questa situazione. Se lo accetti e provi a fare in un modo un pò diverso, cambierà tutta la situazione.
Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto
Siediti con tuo figlio e fate insieme una bella chiacchierata su questa situazione; accogli il suo punto di vista, che è diverso dal tuo. Non imporre il tuo. Accogli le sue motivazioni, confrontatevi. Ascolta che cosa ha da dirti sulla sua cameretta, sull’ordine, sul sistemare, sull’ascoltare, sul prendersi le sue responsabilità, per il suo spazio… Senti qual’è il suo puto di vista e sii aperto a qualcosa di diverso da quello che ti aspettavi.