L’attuale educazione non funziona. Ti spiego perchè?

Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto.

Thomas Jefferson

Uno degli aspetti che più mi colpisce quando parlo con genitori è che sono tutti pieni di bellissimi propositi per il figlio, si percepisce amore, impegno e dedizione nel loro ruolo educativo. Se la chiacchierata però si fa più lunga e si entra in qualche dettaglio, le parole cominciano a barcollare e si fa strada una realtà leggermente diversa. I buoni propositi rimangono gli stessi ma si percepisce che i risultati sono lontani da quello che i genitori veramente vorrebbero per i propri figli. Capricci, litigi, situazioni conflittuali e infelicità sono all’ordine del giorno.
Perché pur con le migliori intenzioni otteniamo questo?

Questo aspetto l’ho chiamato la realtà capovolta e può essere tradotto in questo modo: a parole diciamo delle cose, nei fatti quello che diciamo, non si realizza, spesso addirittura si capovolge e quello che veramente vogliamo per i figli non si realizza (quasi) mai.
Ti faccio degli esempi:

  • vogliamo che diventino autonomi e invece creiamo ogni sorta di dipendenza;
  • vogliamo che seguano le loro inclinazioni e sviluppino i loro talenti e invece diciamo loro come devono vivere e cosa devono fare;
  • vogliamo che imparino a superare i problemi che si presentano nella loro vita e invece facciamo noi al posto loro;
  • vogliamo che imparino a cavarsela nella vita e li teniamo sotto una campana di vetro fino alla maggiore età;
  • vogliamo che imparino il rispetto delle regole e non riusciamo a mantenerne, in modo chiaro nemmeno una;
  • vogliamo che crescano e diventino adulti e li trattiamo continuamente come se fossero sempre bambini;
  • vogliamo che siano delle persone intelligenti e che sanno il fatto loro e li trattiamo come degli idioti svilendo continuamente tutte le loro capacità;
  • vogliamo che ci rispettino e siamo noi i primi a non rispettarli…

Come mai tutto si capovolge?

Questa è una bella domanda! Non ho però ben capito che cosa si capovolge?

Con i figli abbiamo una serie di propositi che però difficilmente raggiungiamo; ci diamo da fare per ottenere dei risultati, e spesso creiamo il contrario… Tutto questo accade non perchè siamo cattivi, ma perchè qualcosa ci fa deragliare…

Questa cosa mi incuriosisce, vai avanti.

Beh per spiegartelo posso partire dalla parola educazione, sai che cosa significa?

Dai Ale, non tirarmela troppo lunga; non tenermi sulle spine

La parola educazione:

E’ una parola bellissima che ha due significati:
“estrarre qualcosa dal tuo essere”, portare alla luce ciò che c’è dentro di te
deriva dalla parola educare, cioè guidare dall’oscurità alla luce!

Entrambi come vedi hanno il significato di portare fuori ciò che è nascosto dentro, di portare a compimento ciò che è in potenza dentro quella persona.

Ma che cosa succede nella pratica?

Non riusciamo a mettere in pratica il suo profondo significato, anzi invece di tirar fuori, riempiamo di qualsiasi cosa le menti e i corpi dei nostri figli. E cominciamo a farlo da quando sono piccoli piccoli. A parole diciamo un sacco di cose, ma nei fatti non le realizziamo.
Il segreto da svelare è racchiuso nella relazione, quando genitori e figli si incontrano. Lì scocca qualcosa (che capovolge tutto).

Eh dai! Ale, adesso pure il segreto?

Perché quando entriamo in relazione, i propositi che avevamo prima si trasformano, si capovolgono?
Immagina questo: per semplificare dentro ogni essere umano ci sono due flussi: il primo si chiama consapevolezza, in sostanza sappiamo quello che stiamo facendo (5-10%), il secondo flusso è inconsapevolezza e diventiamo preda dei nostri automatismi (circa il 90%). Tutto questo crea un divario fra ciò che diciamo e ciò che facciamo, in sostanza ci fa cambiare rotta.

Scusami Ale prima la realtà capovolta, poi il segreto e ora cosa mi aspetta?

Ti devo solo dire cosa c’è in quel Mare Magnum del secondo flusso, che ci interessa da vicino come genitori.

In quel mare ci sono le esperienze che abbiamo vissuto nella nostra educazione con i nostri genitori e le idee circa il ruolo del genitore e come si deve comportare, che ci sono state tramandate dai nostri avi (si tratta di secoli di storia, puoi immaginarti il polpettone!!!).
Tutto questo (e qualcosa d’altro) determina i nostri comportamenti come genitori. E’ la componente inconscia ed emotiva che entra in gioco, di cui bisogna che ci prendiamo cura.

Mi è scesa la mascella… e a questo punto cosa faccio?

Intanto fai un bel respiro!!

Poi c’è sempre una bella notizia: possiamo fare qualcosa per cambiare la situazione.

Non hai bisogno di vedere l’intera scalinata. Inizia semplicemente a salire il primo gradino.

Martin Luther King

Inizia a fare un primo passo ricordando queste 2 cose importanti:

La prima è che non sappiamo bene che cosa succede nella relazione per la grossa parte inconscia che entra in gioco (puoi leggere il mio articolo: Il segreto della relazione),

e la seconda che non ci è chiaro qual’è il ruolo del genitore e come dovrebbe svolgerlo. Agiamo e basta, senza che ci sia stata una riflessione profonda sull’impatto dei nostri comportamenti sul figlio.

Quando sei con lui, osserva che cosa succede, osserva come ti comporti, quali sono i tuoi atteggiamenti e le tue reazioni. Ricorda: il segreto è diventare più consapevoli di che cosa succede proprio nella relazione.

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