30 Dic Cosa c’entrano i nonni con l’educazione dei figli (dei loro figli)?

``Nessun cowboy è stato mai più veloce di un nonno che tira fuori la fotografia del nipotino dal portafoglio``.
Quando mi capita di vedere dei nonni con i loro nipotini a passeggio al parco o per le vie del centro, è per me una gioia :-). Sono (quasi) sempre radiosi, fieri di essere lì con il nipotino, e poi sono premurosi, attenti, amorevoli… ma, ma frequentemente vedo anche trasparire tensione: i loro atteggiamenti sono rigidi e preoccupati, in poche parole sembrano un pò in ansia. Come mai?
Sul versante dei genitori, da una parte sono contenti che i nonni li aiutano con i loro figli, ma dall’altra si lamentano che non seguono le loro regole educative: sono troppo permissivi, li accontentano in tutto e… Queste frasi le ho sentite centinaia di volte!!
Insomma, nonni e genitori non vanno sempre d’amore e d’accordo.
Per comprendere l’arcano, l’ansia dei nonni e il malcontento dei genitori, bisogna che rovistiamo un pò su questi due aspetti:
-il rapporto fra i neogenitori e i nonni, cioè i loro genitori (senza dimenticare la suocera);
-le velleità educative dei neononni.

Ciò di cui i bambini hanno più bisogno sono gli elementi essenziali che i nonni offrono in abbondanza. Essi danno amore incondizionato, gentilezza, pazienza, umorismo, comfort, lezioni di vita. E, cosa più importante, i biscotti.
I nonni cosa devono fare?
Devono fare i nonni.
I nonni non hanno nessun obbligo educativo; tale compito spetta ai genitori che sono gli unici responsabili dell’educazione dei figli (anche quando passano molto tempo con i nipotini). Questa è la prima cosa da comprendere bene.
Spesso invece, vengono date loro una serie di regole da seguire (devi fare così, se succede questo fai questo, mi raccomando non fare quest’altro…: il famoso decalogo!), che snaturano il loro essere nonni in quanto viene richiesto da loro, un ruolo educativo. Si trovano a questo punto in un dilemma interiore! Cosa fare?
C’è una confusione fra i ruoli!
Va detto, che anche i nonni ci mettono del loro:
- soprattutto quando incarnano l’ultimo superprototipo di educatore, per cui si sentono in dovere di spiegare e di insegnare al povero malcapitato nipotino, qualsiasi cosa o accadimento entri nel loro spazio visivo: cip cip fa l’uccellino, bau bau, guarda quello è l’aereoplano, vedi questo… e fra di loro non c’è mai un momento di silenzio o di riposo;
- oppure quando ritornano a galla le memorie di quando erano genitori e si impuntano con i loro figli che le cose si fanno così perchè le hanno sempre fatte così… o detto in altri termini, fanno quello che vogliono.
Si va beh Ale, tutta sta manfrina per dirmi cosa? Ogni volta che andiamo dai nonni c’è sempre una tensione che si taglia con il coltello (e il mangiare e poi il piccolo non sta fermo e poi la caramella…) e non so come venirne fuori?

La prima distinzione da fare è nel ruolo: l’uno è il genitore (l’educatore), l’altro è il nonno (il compagnone). Essendo un compagnone la caramella o la cioccolata gli scapperà sempre, è più forte di lui/lei, così come mettersi dalla parte del bambino quando tu o tua moglie gli date un limite…
Non che sia giusto che ti venga contro, ma tieni presente che patisce la situazione!
Quello che poi va ben compreso è l’irritazione e la rabbia che si crea nei rapporti. Essa ha radici lontane e nasce dalla difficoltà di parlarvi sinceramente; sono i sospesi che non hai ancora chiarito con i tuoi genitori che creano questa tensione:
- viene a galla la tua frustrazione perchè tua mamma ti ha sempre detto quello che devi fare e non sei mai riuscita/o a metterla al suo posto e a esprimere chiaramente la tua idea;
- vuoi dimostrare che sei una brava mamma (o papà), altro che i tuoi genitori!!;
- vuoi tirar su tuo figlio a modo tuo (legittimo!) ma hai paura che con l’azione non conforme dei nonni snaturi tuo figlio e di non riuscire poi più a gestirlo a casa, che venga su viziato…;
- sei furiosa con tua suocera per i suoi atteggiamenti invadenti e perchè ha sempre qualche puntino da mettere sulle i (ricorda che entra in competizione con te perchè è la mamma di tuo marito!);
- …
Come migliorare la situazione?
- Ad ognuno il suo ruolo: genitore e nonno hanno ruoli diversi. La preoccupazione che stravolga le tue regole e che non riuscirai più a gestire tuo figlio è effimera. Il bambino ha già capito che le cose che fa con il nonno/a non le può fare con te: i rapporti sono diversi!
- Lascia che quando sono dai nonni, il rapporto con il nipote se lo gestiscano loro e faranno il meglio che possono, per seguire quello che gli dici; ricorda, lo faranno come possono. Se ci pensi nemmeno tu riesci a mantenere le regole che dai a tuo figlio, ma lo pretendi da loro…
Certo va detto che anche i nonni devono fare qualche passo:
- Devono aver ben chiaro che non sono gli educatori dei nipotini, perchè lo sono i genitori;
- Non devono fare resistenza alle regole date dai genitori e faranno il meglio che possono per seguirle (il meglio che possono non vuol dire alla lettera!!);
- Si devono godere il nipotino e soprattutto devono avere sempre a disposizione dei biscotti!!
